Servizi Funebri Comunali saluta Muhammad Alì

muhammad aliE’ morto a 74 anni, dopo aver combattuto la sua battaglia più importante, il più grande pugile di tutti i tempi: Muhammad Alì, uomo di sport ma non solo. Sarà sempre ricordato come “the greatest”, infatti, per essere stato sempre in prima linea in difesa dei diritti civili.

Servizi Funebri Comunali, agenzia funebre specializzata nell’organizzazione di funerali nella Capitale, ha scelto di rendere omaggio a Muhammad Alì, che ha combattuto la sua battaglia più importante non sul ring, purtroppo perdendola lo scorso 4 giugno, ripercorrendo le tappe principali della sua carriera, fatta di grandi successi sportivi, profondamente intrecciati all’impegno sociale.

Nel 1960, Muhammad Alì vince l’oro Olimpico ai Giochi di Roma e nel 1964, all’età di 22 anni, conquista il titolo mondiale dei pesi massimi sconfiggendo il campione in carica e favorito Sonny Liston.

Tre anni dopo, Muhammad Alì si rifiuta di partire per la guerra in Vietnam. Per questo viene arrestato e privato del titolo iridato. Ma il pugile più forte di tutti i tempi si riprende ben presto il titolo mondiale e lo fa per tre volte di fila in scontri epocali con i pugile Joe Frazier e George Foreman.

Nel 1984, pochi anni dopo il suo ritiro dal mondo del pugilato, inizia il calvario della malattia dovuto alla sindrome di Parkinson, che lo porterà ad un graduale declino fisico nel corso dei decenni successivi. Malgrado tali disagi, anche dopo il suo ritiro dal mondo sportivo, Muhammad Alì continua a distinguersi per le sue azioni umanitarie e, a sorpresa, è l’ultimo tedoforo alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996.

Proprio in quella occasione gli fu riconsegnata la medaglia d’oro vinta a Roma nel 1960, che si dice avesse gettato in un fiume come plateale gesto di protesta verso le discriminazioni razziali del suo Paese.

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