AMA Servizi Funebri Comunali – Morto il regista Ermanno Olmi

Ermanno Olmi
Il regista Ermanno Olmi è morto il 5 maggio scorso nell’ospedale di Asiago dove era stato ricoverato d’urgenza a seguito dell’aggravarsi della malattia contro cui combatteva da molto tempo. Con Ermanno Olmi scompare uno dei registi più originali del cinema italiano che seppe descrivere con profondità i contesti lavorativi ed ambientali delle persone più umili, la vita nelle campagne, il rapporto dell’uomo con Dio. Rimase sempre legato alle sue origini contadine sebbene si trasferì giovanissimo a Milano per seguire il padre ferroviere, poi morto nel secondo conflitto mondiale. Apprese le tecniche della regia lavorando giovanissimo alla Edison-Volta dove la madre, anch’ella lì impiegata, gli affidò l’organizzazione delle  attività ricreative dei dipendenti e la documentazione, attraverso filmati, delle produzioni industriali dell’azienda. Un’esperienza professionale e di vita che gli permise di iniziare la sua carriera come regista. I primi film sono affreschi del quotidiano di persone comuni alle prese con il loro primo lavoro (Il posto) o con le difficoltà della vita (I fidanzati). Anche il rapporto con il mondo religioso fu particolarmente intenso. Il film E venne un uomo è un’attenta biografia di papa Giovanni XXIII al quale lo legava la stessa origine bergamasca. Il capolavoro fu L’albero degli zoccoli, straordinario affresco dell’Italia contadina in cui i protagonisti, tutti attori non professionisti, utilizzarono nei dialoghi il dialetto bergamasco. “L’albero degli zoccoli – ha affermato il regista Paolo Taviani nel ricordare Ermanno Olmi – è una delle poche opere che regge il confronto con quelle del cinema italiano del dopoguerra, il nostro secondo rinascimento. E’ un capolavoro del cinema italiano, e non solo italiano”.
Di molti altri film potremmo parlare. Basti ricordare però La leggenda del santo bevitore, Leone d’oro a Venezia, ed Il mestiere delle armi, in cui si narra l’introduzione dell’uso della polvere da sparo nella guerra moderna, pluripremiato con il Globo d’oro 2001 della stampa estera e ben 9 David di Donatello nel 2002.
Nel 2008 Ermanno Olmi vinse il Leone d’Oro alla carriera a Venezia, un premio riconosciuto solo ai “grandi” del cinema. L’anno scorso l’ultima sua opera, il documentario sulla figura del cardinale Carlo Maria Martini: Vedete, sono uno di voi. 

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