Morti e social network: la bufala vola online

morti social networkEros Ramazzotti, Nek, Max Pezzali, J-Ax e Fedez. Sono solo alcuni dei nomi celebri dichiarati morti da un articolo-bufala circolante sui social network, in particolare su Facebook.

Nello stream di notizie del popolare social network ideato da Mark Zuckerberg, infatti, sono sempre più le notizie condivise, cliccate e “likate” che si riferiscono alla scomparsa di qualche personalità famosa: attori, cantanti, sportivi.

Spesso, è difficile capire se si tratta di vere dipartite o di bufale ben architettate. Proprio per questo lo staff di Servizi Funebri Comunali, impresa di onoranze funebri di Roma, ha scelto oggi di “dare una dritta” agli utenti per non incappare in notizie false e al cento per cento inventate per lucrarci.

La prima cosa da fare è controllare il sito di provenienza della notizia, in sostanza verificare la fonte. Se si tratta di famosi quotidiani nazionali, come la Repubblica o il Corriere della Sera, la notizia sarà sicuramente vera.

Se se il portale che ospita la news, invece, è di dubbia fattura o contiene solo notizie di gossip o se presenta nella URL la parola bufale… beh, meglio fare attenzione e segnalare il post. Meglio non condividere né commentare queste false notizie: si rischia solo di farle diffondere in maniera spropositata.

Una cosa è certa. Facebook raccoglie milioni di profili di persone decedute, tanto vip quanto persone normali, che non vengono assolutamente né cancellati né sospesi, i cui wall diventano uno spazio per mantenere un legame, un contatto con il caro defunto scomparso.

Che sia il primo passo per la costituzione di un cimitero virtuale?

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