AMA Servizi Funebri Comunali ricorda l’ex calciatore Luis del Sol

Luis del SolLuis del Sol è morto lo scorso 20 giugno a Siviglia all’età di 86 anni. E’ stato un grande calciatore spagnolo che ha vestito le maglie di Juventus e Roma.
Luis del Sol è cresciuto calcisticamente nel Betis Siviglia. Centrocampista completo molto dotato tecnicamente, fu acquistato nel 1959 dal Real Madrid dove giocò insieme alle leggende Puskas e Di Stefano. Fu proprio quest’ultimo a dargli il soprannome che l’accompagnò per il resto della sua carriera: il Postino, per la sua qualità nel “recapitare” al compagno il pallone. Con le Merengues vinse due campionati spagnoli, una Coppa del Re, una Coppa dei Campioni ed una Coppa Intercontinentale.
Ceduto poi alla Juventus, si distinse per le sue qualità tecniche e temperamentali pur non vincendo moltissimo: uno scudetto ed una Coppa Italia. Luis del Sol fu però talmente apprezzato che il club bianconero nel 2011 l’ha omaggiato di una stella celebrativa nella Walk of Fame juventina allo Stadium di Torino.
Nel 1970 Luis del Sol fu incluso nella maxi operazione di mercato che portò alla Juventus Capello, Spinosi e Landini dalla Roma e nella Capitale lo spagnolo, Zigoni, Vieri e Viganò. La tifoseria giallorossa contestò pesantemente l’operazione che significava privarsi di giovani di sicuro avvenire, che già peraltro stavano incidendo positivamente sui risultati della squadra che aveva vinto una Coppa Italia e poi sfiorato la finale di Coppa delle Coppe (essendo stata eliminata in semifinale solo dal lancio della monetina). 
Luis del Sol però entrò subito nel cuore dei tifosi distinguendosi per la sua classe e per l’attaccamento alla maglia. Divenne anche capitano essendo il vero trascinatore della squadra. C’era un coro in quei due anni di presenza dello spagnolo a Roma che si alzava dagli spalti: “Ciccio Cordova, Amarildo, Del Sol… ogni tiro è un goal”. Era un periodo, quello, in cui di certo non mancava mai l’entusiasmo tra i romanisti, a prescindere dai risultati che la squadra otteneva. Lo stadio era sempre pieno e ricolmo di passione. Cosa che anche Luis del Sol confermò con queste parole: “Giocare per la Roma è bellissimo, entri in campo e ti sembra di essere in un oceano di folla. Come tocchi bene il primo pallone, arriva un uragano di applausi. Il pubblico romanista è competente e affettuoso”.
Luis del Sol vinse con la nazionale spagnola l’europeo del 1964 partecipando anche ai campionati del mondo del 1962 e del 1966.
Fu bandiera del Betis Siviglia con cui iniziò e concluse la sua carriera.
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