AMA Servizi Funebri Comunali – Morto il virologo Luc Montagnier

Luc Montagnier

Luc Montagnier, virologo francese di grande fama, è morto lo scorso 8 febbraio all’età di 89 anni. Era ricoverato presso l’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine, vicino Parigi.
Il municipio di Neuilly ha confermato il deposito del certificato di morte dello scienziato francese. I motivi della sua scomparsa non sono stati però ancora resi noti. Uno dei suoi più fedeli collaboratori, il medico Gérard Guillaume, così ha commentato la triste notizia: “Questa volta il cuore ha ceduto. […] Non spetta a me dare informazioni, spetta alla famiglia decidere se esprimersi o meno. Io posso dire che se n’è andato in pace, con dignità, accanto ai propri cari. Era molto anziano, malato da tempo, fragile. Questa volta il cuore ha ceduto”.
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/02/10/un-giallo-la-morte-di-montagnier-annuncio-del-professor-raoult-_4b8afc7d-044a-4e81-b88d-cb7412473ca9.html
Luc Montagnier durante la pandemia aveva assunto posizioni critiche in merito alla vaccinazione per combattere il Covid. In particolare, dichiarò che il processo di approvazione a cui erano stati sottoposti i vaccini a mRNA non aveva analizzato i vari effetti collaterali inclusi quelli cancerogeni. Le sue posizioni sono state aspramente criticate dalla stragrande maggioranza dei virologi. Inoltre nell’aprile 2020 aveva dichiarato che il virus SARS-CoV-2, responsabile della pandemia di Covid-19, sarebbe stato originato in modo artificioso da un laboratorio di ricerca della città cinese di Wuhan nel corso di alcuni studi sulla possibile creazione di un vaccino contro il virus HIV. A supporto delle sue tesi, Luc Montagnier aveva citato uno studio secondo cui il genoma SARS-CoV-2 conterrebbe alcune sequenze presenti anche in quello del virus HIV.
Al di là di qualsiasi considerazione su tali dichiarazioni, criticate dalla comunità scientifica internazionale, resta il grande merito storico che ebbe Luc Montagnier, assieme a Francoise Barré-Sinoussi, nella scoperta del virus HIV. Tale scoperta, fondamentale nella lotta all’AIDS, consentì ai due studiosi di vincere nel 2008 il Premio Nobel per la medicina.
Moltissimi i messaggi di cordoglio per la morte del virologo francese. Da quelli no-vax, spesso “complottisti” sulle cause della morte, a quelli di molti suoi colleghi. Il direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, professor Matteo Bassetti, così ha commentato all’agenzia stampa Adnkronos: “Il Montagnier impegnato nelle ricerche sull’HIV ha contribuito alla lotta a questa malattia così impegnativa. Del Montagnier antivaccini e fautore di un grande complotto Covid mondiale, preferisco non commentare. I risultati della scienza impegnata su vaccini e cure mi sembrano talmente evidenti che non possono essere confutati”.

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