Servizi Funebri Comunali ricorda Giorgio Faletti

Giorgio FalettiGiorgio Faletti, cantante, scrittore e showman italiano, moriva tre anni fa. Da pochi mesi aveva scoperto di essere malato, e da qualche settimana era rientrato da Los Angeles, dove aveva trascorso un periodo di cure in un centro specializzato contro i tumori. Poi il nuovo ricovero a Torino, all’ospedale Molinette, e successivamente la notizia della sua scomparsa. Aveva 63 anni.

Giorgio Faletti era nato ad Asti il 25 novembre del 1950. Laureato in legge, nel corso della sua carriera artistica ha rivestito i ruoli più disparati: è stato cabarettista, attore, cantante, scrittore, compositore di musiche, paroliere, sceneggiatore, persino pittore. Faletti è ricordato da i più per essere stato uno dei personaggi di spicco del Drive In di Antonio Ricci, fucina di talenti e spettacolo innovativo, decisamente fuori dagli schemi dell’epoca. Il suo personaggio monstre era Vito Catozzo, la guardia giurata più incredibile del Belpaese, al quale succederanno altri buffi personaggi come Carlino, Suor Daliso, il testimone di Bagnacavallo.

La televisione non è stata il suo unico ‘hobby’. Infatti, Giorgio Faletti è ricordato anche per essere un uomo di musica. Dopo aver pubblicato alcuni album, nel 1994 si presenta al Festival di Sanremo con il pezzo ‘Signor tenente‘ e addirittura sfiora la vittoria: si piazza secondo per una manciata di voti dietro Aleandro Baldi e i giornalisti accreditati lo acclamano assegnandogli il Premio della critica per quel brano, ispirato alle stragi di Capàci e di via D’Amelio, che poi Faletti nell’album Come un cartone animato che gli procaccierà il primo disco di platino per le vendite.

Giorgio Faletti è ricordato anche per essere un grande scrittore. Nel 2002 pubblica ‘Io uccido‘, un thriller sorprendente per ispirazione e classicità che arriva a vendere un mare di libri, oltre quattro milioni di copie e successivamente ‘Niente di vero tranne gli occhi‘, che bissa il successo della prima uscita. Nel 2005, poi, si fa testimonial per una campagna per la tutela del diritto d’autore e nel novembre dello stesso anno riceve dal Presidente della Repubblica il Premio De Sica per la Letteratura. A questi successi ne seguiranno molti altri negli anni seguenti.

(Fonte: Repubblica.it)